Il Cohousing è per tutti! Ma tutti sono fatti per il Cohousing?
Spesso venite qui da noi per capire come poter iniziare l’avventura della coabitazione. Così ho deciso di provare a scrivere un breve e NON esaustivo vademecum. Magari vi potrà essere d’aiuto, poi comunque venite a farci visita!
MOSSA N°1
Creare il gruppo. Per garantire una buona convivenza tra cohousers, il primo passo da intraprendere è quello di formare il gruppo di persone e/o famiglie che hanno intenzione di buttarsi in questa avventura. Incontrarsi, parlare, condividere sono solo i primi passi, poi ci vuole tanta costanza! Capire se la vita di condivisione fa per voi, capire fino a che punto siete disposti a mettervi in gioco.
MOSSA N°2
Incontrarsi e scrivere la Carta dei Valori. Noi del Cohousing Giardino dei Folli ci abbiamo messo più di un anno a scrivere e firmare la nostra Carta dei Principi. Sono stati mesi intensi di riunioni, quelle nei weekend sono durate anche più di 8 ore. In quelle occasioni abbiamo parlato di tutto, ci siamo conosciuti e abbiamo sviscerato le ragioni che ci avevano portato a fare una scelta del genere. Abbiamo scelto anche alcune linee guida generali condivise da tutti, per noi per esempio: ogni famiglia doveva essere proprietaria del proprio appartamento e ogni casa doveva essere autonoma. Altri cohousing hanno fatto scelte differenti.

MOSSA N° 3
Fatevi aiutare. Durante i primi incontri siamo stati aiutati sia dal nostro architetto che, abitando lui stesso in un cohousing, ha potuto organizzare degli incontri ad hoc per parlare di aspettative e bisogni. Parallelamente, all’inizio del nostro cammino, nel gruppo abbiamo avuto una psicologa che ci organizzava riunioni di conoscenza. In questi momenti le famiglie sono state aiutate anche a capire se finanziariamente il progetto fosse sostenibile. In questa fase infatti alcuni hanno abbandonato e altri sono entrati, così ci siamo assestati a 15 famiglie.
MOSSA N° 4
Non perdere la speranza e avere una buona leadership . Tutti i gruppi prima o poi incontreranno delle difficoltà, cercate di non farvi abbattere e tenete vivo il sogno di realizzare il vostro Cohousing. Cercate di avere all’interno del gruppo un paio di famiglie o persone che hanno leadership e infondono fiducia e sicurezza negli altri. Tenere viva e dimostrare fiducia negli altri e nel gruppo ci ha aiutati a non mandare tutto all’aria.
MOSSA N° 5
Costruire/ristrutturare le case. L’ultimo passo è quello di costruire finalmente le vostre case. Noi abbiamo deciso di fondarci come cooperativa edilizia per poter decidere fin da subito tutte le caratteristiche dei nostri appartamenti. Questo vuol dire: tante energie e tanto tempo da dedicare al progetto. Le decisioni sono state tutte prese con la progettazione partecipata, ma attenti non tutti i progettisti sono disposti ad assumere questa tipologia di lavoro. Anche in questa fase fatevi aiutare da un buon avvocato (per i momenti in cui firmerete i contratti con le ditte) e da un commercialista (per tutta la parte fiscale).

E ORA TOCCA A VOI…
Non pensate che una volta andati a vivere insieme la fatica sia finita, le difficoltà dissolte nel nulla. Dopo inizia l’avventura del viver insieme che non si può prevedere e come ogni cosa ha bisogno di essere coltivato e ha bisogno di cure quotidiane. Non dare mai per scontato il Cohousing e lui ti ripagherà in benessere e equilibrio.
Ricordati che finchè si è in fase di progettazione chi ti guarda da fuori giudica, storce il naso e vede solo le cose che non vanno, ma una volta finito il progetto, con le case costruite, e ti vedono contento e rilassato tornano e chiedono se c’è posto! Ahahaha troppo facile così! Dov’è il bello della fatica di arrivare alla fine?